Brunello Cucinelli: il cashmere e la sua filosofia imprenditoriale

 

Brunello Cucinelli nasce nel 1953 a Castel Rigone, piccolo borgo del XV secolo in provincia di Perugia, da una famiglia contadina.


Preso il diploma di geometra si iscrive alla facoltà di ingegneria ma poco dopo interrompe gli studi. Nel 1978 fonda una piccola impresa e stupisce il mercato con l’idea di colorare il cashmere.

È proprio da qui che sviluppa il sogno di un lavoro rispettoso della dignità morale ed economica dell’uomo. Questo aspetto è cruciale per comprendere la sua personalità e il successo della sua impresa. Infatti Brunello non la vede soltanto come produttrice di ricchezza ma come un insieme di azioni volte a sviluppare il sogno di un capitalismo che, prima di tutto, valorizzi l’uomo.

Nel 1982, dopo il matrimonio con Federica Benda, Brunello si trasferisce a Solomeo. Grazie alla qualità dei prodotti fa sì che il suo mercato diventi sempre più importante anche a livello internazionale. Nel 1985 acquista il Castello diroccato del XIV Secolo del borgo e ne fa la sede dell’azienda.

Da qui, la vita imprenditoriale di Brunello è tutta in discesa. Nel 2014, ad opera della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, viene presentato il Progetto per la Bellezza. Si realizzano tre immensi parchi nella valle ai piedi del borgo di Solomeo. Con questo progetto Brunello sottolinea l’imperativo di ridare dignità alla terra, e sentendosi un piccolo custode del creato dimostra che

“La Bellezza salverà il Mondo tutte le volte che il Mondo, a sua volta, salverà la Bellezza”.

Negli anni Brunello Cucinelli ha cercato di far capire come il lavoro artigianale debba essere conservato e tramandato. Come sia importante salvaguardare la manodopera e l’originalità di un capo del tutto Made in italy. La sua filosofia ha dato vita a una nuova dimensione imprenditoriale

“Rendere il lavoro più umano, mettendo l’uomo al suo centro”.

Per questo motivo ha ricevuto un numero straordinario di riconoscimenti nazionali e internazionali per il suo “Capitalismo neoumanistico”. 

Tra tanti, quelli che rispecchiano meglio la sua realtà umana sono la nomina a Cavaliere del Lavoro, consegnatagli dal Presidente della Repubblica e la Laurea ad honorem in Filosofia ed etica nei rapporti umani, con cui l’Università degli Studi di Perugia gli ha voluto rendere omaggio.

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